mercoledì 20 febbraio 2008

Finocchiaro: "Cuffaro arrogante". L'ex governatore: "Mai festeggiato con i cannoli"

ROMA - Anna Finocchiaro, del Pd, definisce la propria candidatura alla presidenza della regione Sicilia, "una sfida bellissima e che si può vincere, insieme a Rita Borsellino". Intervistata da 'Repubblica tv', la capogruppo uscente del Pd al Senato spiega di aver "fatto questa scelta perché avevo percepito che era cresciuta la mia statura di dirigente politico nazionale: la Sicilia è un luogo dove spesso si decidono non solo le sorti delle elezioni politiche, ma anche quelle dell'Italia". "Agli elettori e alle elettrici della Sicilia posso dire che lavoreremo perché non tutto dipenda dalla politica", afferma fra l'altro la Finocchiaro, per la quale "la nostra isola non deve più essere l'ultima provincia dell'impero ma può essere l'avamposto dell'Europa nel Mediterraneo".Quanto alla vicenda delle dimissioni di Salvatore Cuffaro, Anna Finocchiaro si dice impressionata dal "fatto che dopo la sentenza abbia detto 'io resto al mio posto'". In questo modo, Cuffaro ha "svelato ai siciliani, che l'avevano apprezzato per le sue doti umane e di discrezione durante la sua vicenda giudiziaria, un lato rimasto nascosto, quello della protervia e dell'arroganza".
"Non ho bevuto spumante né ho festeggiato con i cannoli come qualcuno, sebbene la vicenda sia stata ampiamente chiarita anche dai giornalisti presenti, si ostina a voler credere". Così l'ex governatore siciliano e vice presidente dell'Udc replica alla senatrice del Pd Anna Finocchiaro, candidata del centro sinistra alla presidenza della Regione Sicilia."Sono orgoglioso del fatto che tanta gente in un momento per me molto difficile e delicato abbia voluto farmi sentire affetto e partecipazione umana raccogliendosi in preghiera - aggiunge Cuffaro - anche se capisco e rispetto le valutazioni di chi ha idee diverse. Se in me prevale l'umiltà e la discrezione o l'arroganza e la protervia lo lascerei valutare ai siciliani che certamente nel loro giudizio sono più imparziali, rispetto alla senatrice Finocchiaro".
20/02/2008