sabato 5 gennaio 2008

LA LETTERA: Il dott. Angelo Mangano è stato un grande poliziotto

Gentilissimo direttore,
lei mi conosce bene, abbiamo parlato anche la stessa sera che ho letto quanto scritto dal figlio di Milillo, però mi permetta di rimanere nell’anonimato per ovvie ragioni. Faccia lo sforzo di pensare che io sia il figlio del Questore della Polizia di Stato Dr. Angelo MANGANO, il figlio che non ha mai avuto, spendendo la sua vita interamente al servizio dello Stato, come il Dr. Giovanni FALCONE e tanti altri che hanno fatto questa dolorosa scelta. Il Dottor MANGANO ha diretto, durante gli anni in cui Corleone era definita la Tombstone di Sicilia, il Commissariato PS Corleone, arrestando decine e decine di mafiosi, tra i quali Totò RIINA e Luciano LIGGIO , la famosa sera del 14.05.1964. Lei conosce bene, caro direttore, la vicenda della cattura di LIGGIO com’è avvenuta realmente, perché gli è stata raccontata da uno dei Poliziotti protagonisti della vicenda tuttora vivente ed in buona salute. Il generale dei CC in pensione, quando parla di atti giudiziari compilati dal padre, dovrebbe citare solamente quelli legati alla vicenda dell’arresto, cioè il verbale d’arresto ed il biglietto di carcerazione del Liggio, entrambi firmati da Polizia e CC e da MANGANO e Milillo. Direttore lei dovrebbe avere ancora in archivio l’encomio concesso al Dr. MANGANO dal Ministro dell’interno d’allora, riconoscimento ottenuto per l’arresto di questi “due banditi”. I Poliziotti che presero parte alla cattura di LIGGIO vennero tutti promossi per meriti speciali. I documenti e le pagine e pagine, citate da Milillo junior, non avevano portato a nulla, probabilmente LIGGIO sarebbe morto latitante.Caro direttore lei non deve correggere nulla e certamente non è l’autore della lettera in questione che può offrire contributi di verità. Visto che si parla, attribuendo a MANGANO ed alla POLIZIA, di falso storico, desidero ribadire che sebbene gli atti sono firmati da Polizia e CC insieme, la cattura di LIGGIO venne materialmente compiuta dal Dr. MANGANO, che entrò nel covo di LIGGIO subito dopo un Appuntato di PS, suo fedelissimo collaboratore, che sfondò la porta e dietro a lui solamente altri due Poliziotti. Nessun CC, come si vede bene nella foto storica. Ho sentito raccontare anche che poco prima di irrompere nel covo, MANGANO mandò la Guardia di PS Santo RUMIA a chiamare Milillo per entrare nel covo ma lo stesso Milillo rifiutò, preferendo rimanere a distanza, appoggiato alle sponde del Ponte Nuovo, al sicuro. Luciano Leggio detto LIGGIO, aveva la fama di essere un buon tiratore, un killer spietato edera armato. L’intervista rilasciata da LIGGIO, dove questi affermava di essere stato arrestato da Milillo l’abbiamo vista tutti e tutti abbiamo capito il rancore che Liggio nutriva ancora ed il livore e l’odio nei confronti di MANGANO. LIGGIO non odiava Milillo odiava MANGANO, perché? Ve lo siete mai chiesto? Ho sentito raccontare anche che MANGANO si sarebbe fatto fotografare sulla scala con LIGGIO dopo avere spinto due CC, per allontanarli. Dove sono i CC nella foto, quelli allontanati a spintoni? Chi può credere a queste favole? Al fotografo, ancora in vita ed in buona salute, che immortalò l’arresto della primula rossa ad opera di MANGANO e della POLIZIA, vennero sequestrati i rullini delle foto dai CC, forse perché volevano distruggere le prove che l’arresto era stato materialmente effettuato da MANGANO e dalla POLIZIA? Tutto questo mentre MANGANO “accompagnava” LIGGIO in carcere a Palermo e lo assicurava alle patrie galere. Non solo, nel frattempo Milillo si concedeva alle conferenze stampa ed ai flash dei fotografi con la pistola e la foto di LIGGIO, rinvenute durante la successiva perquisizione, quando ormai LIGGIO era al sicuro e non poteva più nuocere. Questi sono i fatti, per fortuna ci sono documenti e persone ancora in grado di riferire. Al Dr. MANGANO accadde anche quello che di sovente accade a chi combatte la mafia. Venne fatto oggetto di un’inchiesta e di sospetti. Sul MANGANO si alzò unpolverone che poi a livello giudiziario non portò a nulla se non alla completa dimostrazione della sua estraneità ai fatti contestati. MANGANO venne indebolito, lasciato solo, a Roma venne preso a fucilate dalla mafia, mandante un amico di “Lucianeddu” LIGGIO, tale Frank Coppola di Partinico, ma fortunatamente e miracolosamente, sebbene ferito in maniera gravissima, rimase in vita. Restò in servizio sino a tarda età. E’ deceduto nel 2006. E’ stato un uomo che ha servito lo Stato non merita le offese arrecate da nessuno, ribadisco nessuno. Dottore Paternostro tra l’altro vorrei capire chi è questo MONTALBANO, martire ed eroe dello Stato, citato dal figlio di Milillo nella lettera, non vorrei che avesse citato il famoso MONTALBANO televisivo dei romanzi di Camilleri, perché allora significherebbe che veramente stiamo perdendo tempo. “Non si può divulgare il falso etc…”, gli atti, il verbale d’arresto ed ilbiglietto di carcerazione, sono a firma congiunta POLIZIA e CC, piaccia o non piaccia. Comunque quella sera lo Stato ottenne una vittoria, consoliamoci, ormai tutti gli attori, buoni e cattivi, sono ormai tramontati. Per quanto riguarda la cittadinanza onoraria di Corleone concessa a Milillo, alla luce delle polemiche successive, lo stesso Sindaco di allora, l’On.le G.ppe CIPRIANI, ammise di avere sbagliato non concedendo la medesima onorificenza al Dr. Angelo MANGANO. Il CIDMA, credo che come componente del Consiglio Direttivo, visto le recenti vicende con annessi articoli giornalistici-denunce del tipo “antimafia alla brace” , feste e festini, soldi sprecati, ci sia pocoda vantarsi. A Sambuca tra intitolazioni di aule consiliari e fondazioni, ognuno è libero di sprecare il tempo ed il denaro come vuole, mi dispiace solo per i contribuenti. Infine: “ …non vuole essere una battaglia sui meriti tra Polizia e CC ma…..sono stati i CC, i CC e Milillo….. desidero fare chiarezza….. è un falso storico…. Mangano è un “personaggio chiacchierato…..millantatore….non diresse il Comm.to PS di Corleone….non arrestò nè decimò le cosche…..”. E va bene generale inpensione, mi arrendo, ha fatto tutto suo padre, ma per cortesia non mi metta anche MONTALBANO tra le vittime ed i martiri della mafia perché sia i libri che i film mi piacciono troppo, sono tra i miei preferiti.Per ultimo mi consenta caro direttore, lei vive a Corleone, avrà sentito parlare del Dr. MANGANO, di com’era temuto ma anche “rispettato” per il suo ruolo. A Corleone ancora se ne parla, si parla dei suoi modi da gentiluomo e della sua eleganza, della sua prestanza fisica, della folta barba che incuteva timore, dei suoi arresti e delle sue vittorie sulla mafia, tutte condivise con i suoi uomini della POLIZIA. Di Milillo? Lo vediamo saltar fuori ogni volta che si parla di MANGANO, sembraincredibile. Ma i Corleonesi, lasciamo stare i delinquenti ed i mafiosi che per forza di cose avranno avuto a che fare con lui, io non ho mai visto uno che se lo ricorda o ne parli. Questa è un’altra storia, la storia degli uomini veri, quelli di cui tutti si ricordano andando oltre le fondazioni, intitolazioni, busti, corone, articoli….
(LETTERA FIRMATA)
5 gennaio 2007
NELLA FOTO: il commissario Angelo Mangano (a destra) negli anni di Corleone.

4 commenti:

Irene ha detto...

Come nipote del Questore Angelo Mangano io la ringrazio di cuore per le sue parole e per aver ricordato la VERITA' su un uomo meraviglioso come mio Nonno.
Ci sono articoli,libri e testimoni di come andarono i fatti e mi dispiace che ci sia ancora "qualcuno"che tenti di cambiare la storia.
Grazie a tutti i collaboratori e agli amici di mio Nonno

Carlotta ha detto...

Sono l'ultima nipotina (femmina) di un uomo che nella vita ha dato, sempre e solo dato e offerto e regalato, senza volere nulla in cambio... Sì, in effetti voleva qualcosa. Egli voleva la giustizia e la felicità. Una persona sicura di sé, determinata e soprattutto sincera.
Voi, voi soli, i veri testimoni, le persone che hanno vissuto in quel difficile periodo, che hanno assistito a tutte le vicende sanno realmente tutta la verità. Una verità, che come sempre, si cerca sempre di cambiare, capovolgere... Ma nessuno puo veramente cambiare un fatto gia' accaduto. Bisogna onorare quest'uomo che si è impegnato cercando e cercando per lunghi anni, lavorato duramente, ha aiutato un popolo dando speranze...

Signore Anonimo, La ringrazio con tutto il mio cuore!
Mille grazie a lei, a tutti i fedeli amici di mio Nonno e a un uomo meraviglioso, degno di riconoscimenti; d'un cuore d'oro: Mio nonno, Nonno Angelo!

marco ha detto...

Gentile Signore Anonimo, Grazie!
Grazie per le bellissime parole che ha scritto in ricordo del Questore Angelo Mangano.
Sono le persone come Lei, oneste e rispettose della verità, che ci danno un barlume di speranza. Grazie per la Sua testimonianza, ancora più apprezzata perchè Lei era là quel 14 maggio 1964, tra le persone che a rischio della propria vita, hanno servito lo Stato in prima linea, contro un mostro dalle mille teste partorito dalla connivenza tra la mafia e la politica.
La storia non si cancella, nonostante le lupare, i proiettili, le bombe, i tentativi di discredito.
La storia è Angelo Mangano, e quelli purtroppo diventati famosi per tragici motivi, come Terranova - Dalla Chiesa - Falcone - Montana - Borsellino - Chinnici - Cassarà - Giuliano - ma anche Impastato - De Mauro - Pecorelli - Cosimo Cristina, come Lei Signore Anonimo, e tutti quelli sconosciuti al pubblico, che hanno combattuto un sistema odioso.
Loro, Voi, siete la storia.

PIPPO ha detto...

CARA NIPOTE DI ANGELO MANGANO, SONO UN CARO AMICO DI TUO NONNO, TI MANDO LA MIA MAIL PER POTERE PARLARE CON TE---PIPPOZARA@LIBERO.IT