mercoledì 8 agosto 2007

Campi di lavoro antimafia. Concluso quello di Canicattì, adesso di nuovo a Corleone!


Il campo di lavoro di Canicattì è terminato!! Come sempre "occhi lucidi": è l'effetto della Vitamina L. In una foto si vede il valoroso compagno Ettore che ammaina la bandiera e lo striscione. Pensate che tutte le mattina alle ore 5,15 era lui ad alzare al cielo la bandiera dell' Arci e a posizionare lo striscione. Vi posso garantire che da queste parti anche questa è comunicazione! Nell'emozione Ettore si è lasciato andare ad una dichiarazione un pò hard: "ho gustato più vino in questa settimana che nell'arco dell'anno!". Naturalmente questo è vino particolare: i suoi 18° si integrano con la Vitamina L e questo permette alle ore 5 di ogni mattina di essere in piedi e lucidi.
Vi invio alcune foto dal campo di lavoro di Canicattì. Le immagini fanno vedere la sede del campo, la raccolta dei sassi nella vigna, attività dei volontari in campagna e la presenza di due volontari sbandieratori. Ieri sera abbiamo fatto la nostra verifica di fine campo, coordinata da Francesca, che è durata ben 4 ore con un esito di grande qualità. Oggi le partenze. Questa mattina alle 4 sono partiti i volontari dell'Agesci FI 11, tra qualche ora un po’ tutti. Rimarranno gli scout di Roma, che rimetteranno in ordine la struttura e ci seguiranno a Corleone dove, questa sera, potranno usufruire di un alloggio sociale davvero particolare: casa Provenzano!
un saluto a tutte,i.
Maurizio Pascucci
Coordinatore Progetto “Liberarci dalle Spine”
Esecutivo Arci Toscana

Canicattì, 8 agosto 2007
Ecco l'album fotografico!

























2 commenti:

Ser Fumino ha detto...

Ringrazio tutte le persone che ci hanno seguito nella nostra esperienza sul campo, tutti quelli che ci hanno parlato di sè e della propria terra, tutte le persone che ho conosciuto in questa Sicilia stupenda e resa ancor più bella dal suo impegno.

Un saluto e un arrivederci
Iacopo di Firenze

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Ed io ringrazio Iacopo e tanti altri ragazzi come lui, che sono venuti in Sicilia (a Corleone e a Canicattì), "sporcandosi" le mani, sudando e faticando sotto il sole cocente. E' il "ponte" della solidarietà Sicilia-Toscana, capace di praticare vera antimafia sociale e di produrre quella vitamina "L" della Legalità.
Grazie, Iacopo. Grazie, ragazzi. E arrivederci (in Sicilia o in Toscana).
Dino Paternostro